La Casa di Yonas è il primo sogno realizzato da Emma’s Children ONLUS.

Nel 2014 a seguito della reintegrazione dell’ex bambino di strada, Yonas Tamarat, che aveva vissuto sulle strade di Addis Abeba per quasi tre anni, l’Associazione decide di mantenere la promessa fatta alcuni giorni prima di morire a Emma Menardi Gris, la quale desiderava regalare una casa al piccolo bambino che aveva adottato a distanza l’anno prima, una casa dedicata alla sua memoria.

Con la sua donazione comincia una straordinaria avventura che vede i volontari di Emma’s Children ONLUS trasferirsi in Etiopia, nel villaggio rurale di Addis Alem, l’ambizioso progetto è donato dallo studio di architetti GrisDainese di Venezia.

Il progetto

L’organizzazione logistica, l’assunzione di manovali, del capo cantiere per la costruzione e il trasferimento di tutto il materiale dalla capitale ad Addis Alem, non è cosa semplice per la Casa di Yonas. Gianfranco e Andrea non si perdono d’animo e con l’aiuto dell’amico, oggi referente e responsabile della ONLUS italiana in Etiopia, Menberu Asfaw, nel giro di poche settimane cominciano i lavori. Il terreno era già stato acquistato nei mesi precedenti con le prime donazioni ricevute dopo un passa parola tra amici e parenti. Dopo pochi mesi, risolti una miriade di problemi organizzativi, la promessa comincia a diventare sempre più impegnativa da un punto di vista economico.

La direzione dei lavori, affidata a Gianfranco Girardi, vice-presidente di Emma’s Children, prevede l’inaugurazione della casa entro 12 mesi dall’arrivo del materiale. I viaggi dall’Italia all’Etiopia si susseguono a ritmi frenetici e i volontari in Italia si danno un gran da fare per raccogliere i fondi necessari a non interrompere i lavori e a concludere, come da tabella di marcia, la casa.

Dopo la cerimonia della “prima pietra” sopra le fondamenta profonde 80 centimetri, con la commovente dedica a Emma, si lavora senza sosta e come d’incanto dopo 8 mesi la casa è fatta.

Il costo totale della Casa di Yonas e del piccolo negozio Emma Shop che fa parte della costruzione è stato di euro 28.500.

Non è stato un impegno facile da ogni punto di vista e senza l’aiuto di persone speciali e della famiglia del presidente Andrea Gris, figlio di Emma, sicuramente sarebbe stato molto difficile realizzare questo progetto che oggi come allora è diventato un punto di riferimento per tanti bambini del villaggio a 100 chilometri dalla capitale. Una casa ‘accoglienza’ meravigliosa, piena di quell’amore per i più deboli e poveri del sud del mondo che la generosa mamma italiana ci ha trasmesso a favore dei bambini di questo sud del mondo troppo spesso dimenticato.

La Casa di Yonas

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